MarcoDAgostin-pernonsvegliareidraghiaddormentati-Photo-by-Furio-Ganz

MARCO D’AGOSTIN > FESTIVAL 2013

27 Giugno, ore 23.00 | Cinema Italia

MARCO D’AGOSTIN (Treviso)
Per non svegliare i draghi addormentati [60’] Inteatro Residenze – progetto Teatri del Tempo Presente

Uno sguardo rivolto a un passato fiabesco e immaginario – popolato da valorosi principi, cavalieri e animali leggendari – in cui affiorano ricordi e frammenti della propria storia personale.
Per non svegliare i draghi addormentati ha un andamento simile a quello della memoria: qualcosa arriva da lontano, si accende e poi si spegne improvvisamente, a volte un’amnesia interrompe il racconto, altre il ricordo è tanto forte da accecare tutto il resto. Sulle teste di principi e cavalieri, animali e regine, resta sospeso l’augurio che Thomas Stearns Eliot faceva ai naviganti: “Non fate un buon viaggio, ma viaggiate lontano”.

Ideazione e direzione Marco D’Agostin -  a partire da Progetto Choreoroam Europe  -  in collaborazione con Francesca Foscarini, Remo Ramponi, Floor Robert – luci Remo Ramponi – scrittura musicale Paolo Persia – consulenza tecnica Enrico Fabris – costumi Edda Binotto – con il sostegno di CSC/OperaEstate Festival Veneto, Inteatro Polverigi, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Anagoor/La Conigliera, Teatro Fondamenta Nuove -  in scena Marco D’Agostin, Francesca Foscarini, Floor Robert
Progetto vincitore del Premio Prospettiva Danza Teatro 2012  e promosso dal progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo  Teatri del Tempo Presente a cura di
MiBAC – Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo

Tracce sonore:
“The Disintegration Loops”, William Basinksi
“Sleeping Giant”, Jònsi & Alex
“Retrograde”, James Blake
“In a Radio Song”, Okkervil River
“Ulysses”, Murcof

Tracce filmiche:
monologo di Tilda Swinton, regia Glen Luchford  per Dazed Digital

Marco D’Agostin, coreografo e danzatore, si è formato e ha lavorato con importanti gruppi di ricerca italiani ed europei (tra cui Mòra, Compagnia di Ballo della Socìetas Raffaello Sanzio) e con artisti attivi in diversi ambiti dello spettacolo: teatro, danza, cinema, installazioni performative.
Dal 2010 ha intrapreso un proprio percorso individuale, anche grazie ai progetti internazionali Choreoroam Europe (mentoring di Rosemary Butcher), Act Your Age (mentoring di Wendy Houstoun), CD16/ in partnership con la SNDO School di Amsterdam (mentoring di Katarina Bakatsaki), Triptych con Circuit-Est di Montréal e The Dance Centre di Vancouver (mentoring di Ginelle Chagnon).
Come attore, inoltre, è stato protagonista del film “I giorni della vendemmia” (2012) di Marco Righi, con cui ha vinto il Giglio d’Argento al Valdarno Cinema Fedic 2012.

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