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IFA 2014: Scopri i MENTORS

Cláudia Dias (PT), Iris Karayan (GR), Francesca Lattuada (IT/FR) sono gli artisti invitati a condurre gli workshop di IFA 2014, per fornire ai partecipanti suggerimenti e spunti utili allo sviluppo dei propri progetti.

CLAUDIA DIAS (Lisbona) 1 > 12 aprile
Ha iniziato lo studio della danza classica con Maria Franco presso la Academia Almadense. Ha proseguito gli studi come allieva della Companhia de Dança de Lisboa. Collabora dal 2001 con RE.AL. Il suo spettacolo Visita Guiada è stato presentato al Festival Inteatro nel 2006. Il suo lavoro, incentrato sulla capacità di racconto del corpo, si sviluppa secondo una matrice di tipo concettuale e si caratterizza per una grande esattezza compositiva e spaziale. Le sono particolarmente care le tematiche legate al rapporto tra l’uomo e l’ambiente naturale ed urbano. Dirige, insieme a João Fiadeiro, Tiago Guedes e Márcia Lança i corsi di Tecnica di Composizione in Tempo Reale all’atelier RE.AL.

IRIS KARAYAN (Atene) 14 > 20 aprile
Iris Karayan si è formata presso la Greek State School of Dance e ha completato il suo percorso artistico nel Regno Unito con un Master in Performance e Cultura del Goldsmiths College. Nel 2002 ha fondato la ZITA Dance Company, di cui è coreografa. Le sue opere The Forest (2003), Self portrait (2005-09), Domestic animals (2008), A time to mourn (2009), LEG ACY (2010), CRACK (2010), Mothers (2012) sono state presentate ad Atene, Salonicco, Bucarest, Londra, Pau (Francia), Bologna, Zurigo e in città della Polonia e della Serbia. Attualmente insegna coreografia presso la Greek State School of Dance. Recentemente è stata premiata con il 1° premio del Jarmila Jebrakova Award al New Europe Festival 2010, per i suoi lavori A time to mourn e LEG ACY.

FRANCESCA LATTUADA (Milano) 29 aprile > 10 maggio
Dopo il diploma in Belle Arti, frequenta seminari teatrali con Luca Ronconi, Tadeus Kantor e Jerzy Grotowski. Nel 1985 si trasferisce in Francia (che diviene la sua patria d’adozione), dove si dedica soprattutto alla danza contemporanea, perfezionandosi con Hans Züllig e Jacques Patarozzi e avvicinandosi alle forme spettacolari orientali come il Teatro Nô, il Kabuki, la danza e il canto indiani. Dopo le collaborazioni con Catherine Diverrès e François Verret, nel 1990 fonda la compagnia Festina Lente, con cui firma Simplicissimus (1990), Hilarotragoedia (1991), Les dieux sont fâchés (1993-94), Zirkus (1996), Le Testament d’Ismaïl Zotos (1997), lavori in cui le varie influenze teatrali si fondono in un linguaggio essenziale, raffinato e fortemente estetizzante. La consacrazione arriva soprattutto con La tribù IOta, spettacolo creato nel 2000 per i sedici giovani allievi uscenti dal Centro Nazionale delle Arti del Circo di Chalôns-en-Champagne, che guadagna una lunga tournée oltre al plauso internazionale. Tra gli ultimi lavori si ricordano Ostinato, assolo tagliato su misura per la danzatrice Rita Quaglia, e Allegro macabro, parte di un dittico co-firmato con il coreografo giapponese Saburo Teshigawara.

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