Non ho chiesto (io) di venire al mondo

Alessandra e Roberta Indolfi STUDIO

STUDIO
Domenica 23 giugno | Sala Sommier, ore 19
a seguire incontro con il pubblico

coreografia Alessandra e Roberta Indolfi
performers Eleonora Gambini, Alessandra Indolfi, Roberta Indolfi, Giuseppe Zagaria

Non ho chiesto io di venire al mondo
È un urlo
Un bisbiglio
Un tentativo impacciato
Di corpi disobbedienti
che domandano autenticità, non ambiscono al futuro,
vogliono stare,
e vivere più intensamente possibile.
In un mondo che va a ripetizione, che ti domanda cosa fai e non chi sei, noi vogliamo agire in concerto, collocarci con tutto il corpo, essere forma incarnata di contestazione.
È questo corpo, sono questi corpi a chiedere un senso di futuro che non sia quello di un debito restituibile, sono questi corpi o corpi come questi.

Alessandra e Roberta Indolfi iniziano la loro formazione artistica, all’età di 14 anni, presso l’Allegra Brigata, un’associazione teatrale amatoriale di Monopoli, il loro paese d’origine. Crescendo arricchiscono il loro percorso partecipando a laboratori e workshop presenti nel territorio pugliese e non, con: Maurizio Pellegrini, Danilo Giuva, Daniel Gol, Sandro Maria Campagna, Alaa Safi, Giulia Pastore, Giuliano Scarpinato, e infine Leonarda Saffi, attrice della compagnia di Emma Dante, vocal performer e musicista, con cui si formano per gli anni successivi. Nel 2019 vengono ammesse alla Civica scuola di teatro Paolo Grassi a Milano, dove inizia il loro percorso con la danza. Nella scuola studiano con danzatori come Francisco Sedeno, Carlotta Zamparo, Ariella Vidach, Biagio Caravano, Emanuela Tagliavia, Giorgio Azzone, Davide Montagna, Paola Lattanzi e Maria Consagra. Si diplomano a luglio 2022 debuttando con “Ostinato” di Elie Tass (Ballet C de la B), sul palco di Triennale Milano. Dopo essersi diplomate continuano a formarsi nell’ambito della danza tramite laboratori, quali: “Il metodo Alphamet” di gruppo Nanou condotto da Marco Valerio Amico, “La danza Poetica” con Sosta Palmizi di Giorgio Rossi, “Le memorie del corpo” di Marco d’Agostin e workshop con Jos Baker (Peeping Tom). Parallelamente portano avanti i loro progetti coreografici e la loro ricerca sul movimento, sia come coreografe che come interpreti, adattando i loro lavori anche a spazi urbani. La poetica che stanno affinando si esprime e manifesta attraverso molteplici canali, in base all’urgenza che porta con se la scena stessa attingono dal teatro, dalle arti visive, dalla danza e dal cinema.

biglietti € 5,00
-> biglietti on-line