Tiqqun I studio – nemmeno l’allodola vede l’aperto

tiqquniIl lavoro prende spunto da una frase di Heidegger (“Nemmeno l’allodola vede l’aperto”) e le riflessioni del filosofo sul rapporto umano–animale.

Le azioni coreografiche della performance rimandano al rapporto estremo tra vittima e carnefice e conducono allo studio sul Limite‚ nello spazio e nella struttura compositiva.
Emergono atmosfere primitive ed animalesche dai movimenti del corpo‚ sconnessioni e disequilibri. Estrema stilizzazione e gesti limpidi caratterizzano il lavoro di Albanese.


TIQQUN I STUDIO – NEMMENO L’ALLODOLA VEDE L’APERTO

movimento, partitura fisica, drammaturgia: Daniele Albanese
musica originale e assistenza alla drammaturgia: Maurizio Soliani
regia audio, elaborazione suono/devices: Antonio Verderi
luci: Vincenzo Alterini






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