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RC ANNA BASTI E CHIARA CAIMMI – UNLOCK

UNLOCK _ di anna basti e chiara caimmi
indagine sull’azione dei dispositivi di controllo sui nostri corpi

Inteatro ospita il progetto artistico Unlock per un nuovo periodo di residenza dal 15 al 27 novembre presso gli spazi di Villa Nappi.
Con il progetto, Anna Basti e Chiara Caimmi si dedicano alla ricerca e all’approfondimento di pratiche corporee trasversali, capaci di mettere in discussione la relazione che nel quotidiano si ha con il proprio corpo, luogo privilegiato e immediatamente disponibile su cui agiscono i dispositivi di controllo, non necessariamente in maniera coercitiva.
A partire dall’educazione scolastica, passando per la religione e le convenzioni sociali, fino al bombardamento mediatico, l’azione dei dispositivi modella il corpo.
I corpi in scena sono posti in una condizione di assenza di equilibrio: la postura è instabile, la voce non trova il suo tono naturale, la gestualità diventa limitata. Due donne in bilico tra il tentativo di raggiungere un modello estetico, e il riconoscere che questo stesso modello è un’imposizione culturale. 

ANNA BASTI – autrice e performer
Diplomata presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, prosegue la sua formazione partecipando al Corso di Perfezionamento per Giovani Danzatori, curato dall’Aterballetto, dove ha la possibilità di conoscere ed approfondire lo studio della danza contemporanea.
Continua i suoi studi a Parigi con Corinne Lancelle, Carl Portal e Wayne Byrn, continuando poi a frequentare numerosi workshop con diversi coreografi quali Nicole Caccivio, Michael Maulem (Sasha Waltz), Monica Casadei, Michele Pogliani, Koshro Adibi,Inaki Azpillaga (Wim Vandekeybus), Abou Lagraa, Roberto Zappalà, Sara Simeoni, Giorgio Rossi, Hannes Langolf and Ermira Goro (DV8), Michele di Stefano, Silvia Rampelli, Peter Jasko, Clara Furey.
Segue inoltre laboratori con registi, come German Jauregui, Roberta Nicolai _Triangoloscalenoteatro, Alberto di Stasio e Fiorenza Menni/Andrea Mochi Sismondi e Giovanni Brunetto_Teatrino Clandestino, Motus e Teatro Valdoca.
Dal 2003, dopo aver lavorato per un breve periodo nel Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera, comincia la sua collaborazione con diverse compagnie di danza contemporanea e di teatro fisico: Asphalt, diretta da Loris Petrillo; Aterballetto, diretto da Mauro Bigonzetti; Linga (Losanna) diretta da Marco Cantalupo e Katarzyna Gdaniec; Cie Twain, diretta da Loredana Parrella, con la quale lavorerà in qualità di interprete e di assistente alla coreografia per quattro anni; Atacama, diretta da Patrizia Cavola e Ivan Truol; Gruppo E-motion, diretto da Francesca La Cava, Les gens d’Uterpan (Parigi), gruppo nanou diretta da Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. Lavora inoltre con Orazio Caiti, Juan Diego Puerta Lopez e Anna Redi.
Dal 2010 comincerà a lavorare anche in qualità di attrice e performer, collaborando con i registi Alessandro Berdini, per la produzione Emilia Galotti, Alberto di Stasio, per la produzione Prometeo Incatenato, con la compagnia Muta Imago diretta da Claudia Sorace e Riccardo Fazi, per il progetto Displace e con la compagnia Industria Indipendente, per il progetto E’ tutta colpa delle madri.
Dal 2013 affianca all’attività di interprete, un proprio percorso di ricerca, che porterà al primo studio per Moto perpetuo_prima deviazione, presentato ad Appunti coreografici per DNA_RomaEuropa Festival e inserito nel progetto Nuove Traiettorie, curato dalla rete AnticorpiXL. Nel 2014 Moto perpetuo_prima deviazione viene selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore. Attualmente sta lavorando su un nuovo progetto Unlock, in tandem con l’attrice e performer Chiara Caimmi, insieme alla quale aveva già collaborato per Relax_nothing is under control (progetto al momento sospeso).
Dal 2015 prende parte come danzatrice a diverse produzioni di opere liriche al Teatro alla Scala, lavorando con vari registi e coreografi tra cui: Peter Stein, Gudrun Hartmann, Liliana Cavani, Massimiliano Volpini, Alla Sigalova, Frederic Wake-Walker, per il quale svolge il ruolo di coordinatrice del gruppo mimi. Nel 2015 lavora con il regista Manuel Capraro occupandosi del training degli attori e curando i movimenti scenici dello spettacolo Love Club.
Dal 2017 entra a far parte del core-team di progettazione ed organizzazione di Marosi Festival, un porgetto curato da artisti per la promozione delle arti performativi nell’isola di Stromboli con un focus sulla multidisciplinarietà, la trasmissione e il processo creativo all’interno della ricerca artistica (www.marosistromboli.com) 

CHIARA CAIMMI – autrice e performer
Chiara Caimmi, nata ad Ancona nel 1983, si avvicina al teatro in giovane età e si specializza negli anni come performer teatrale.
La sua formazione spazia dal teatro fisico, alla recitazione, alla contact improvisation; un posto centrale è certamente occupato da Ifa-Inteatro Festival Academy 2008 (tra gli insegnati: Nico and the Navigators, Michele Abbondanza, Big Art Group, Donata Durso, Benjamin Verdonck).
Tra i laboratori e workshop frequentati negli anni, da ricordare sono gli incontri con i Fanny Alexander (eterodirezione, 2016), S. Calderoni e I. Caleo (performance, 2015), G.B. Corsetti e F. Niccolini (drammaturgia e recitazione, 2012), N. Karpov (biomeccanica teatrale, 2010) e Javier Cura (contact improvisation, 2005-2007).
Tra le collaborazioni principali del suo percorso, quella con la compagnia Muta Imago, che prosegue stabilmente dal 2009: come assistente alla regia e alla drammaturgia per gli spettacoli “Canti Guerrieri” 2017, “L’Aumento” 2016, “Hyperion” 2015, “Pictures form Gihan” 2013; come performer per le produzioni “In Tahrir” 2012, “Displace” 2011, “Rabbia Rossa” 2010, “Madeleine” 2009, “Napoli primo passo” 2009.
Altra collaborazione duratura, quella con la compagnia OHT di Filippo Andreatta, in qualità di performer per le produzioni “Project Mercury” 2016, “Un ballo in maschera” 2012, “Delirious New York” 2008.
Dal 2016 collabora inoltre con la danzatrice Anna Basti nella creazione di progetti performativi scaturiti dall’indagine, attraverso il corpo, sui dispositivi di controllo e la conseguente creazione di una nuova soggettività: “Relax_nothing is under control” 2016 e “Unlock” 2017 (attualmente in fase di sviluppo). 

MARIAELENA FUSACCHIA – disegno luci e responsabile tecnico
Visual Artist specializzata in video design e scenografia virtuale per il teatro e spettacoli dal vivo in generale quali concerti o opere liriche. Laureata in Letteratura contemporanea e Laurea Specialistica in Scenografia virtuale per lo spettacolo dal vivo con 110/110 cum laude Università di Roma La Sapienza.
Nel 2010 inizia la carriera professionale collaborando con la compagnia di ricerca Muta Imago specializzandosi anche nella direzione tecnica di compagnia.
Nel corso degli anni la sua esperienza si è ampliata ed oggi è in grado di progettare e realizzare scenografie virtuali e contenuti per le stesse. Ha realizzato molti video per spettacoli di teatro, opera lirica contemporanea, danza, installazioni o concerti. Ha lavorato nel team creativo e tecnico di vari spettacoli collaborando con festival e compagnie italiane ed Internazionali come Edinburgh Fringe Festival, Under the radar al Public Theater NYC, Romaeuropa Festival, Muta Imago, Orchestra di piazza vittorio, Salvo Lombardo, Ghislaine Avant e molti altri.
www.mariaelenafusacchia.it

ALESSANDRO PETRONE e FRANCESCO CASTROVILLI collaboratori nella progettazione tecnica e realizzazione dei dispositivi audio
Neo-laureati in Sound Design (2018), dissezionano l’interazione uomo-macchina nella sua declinazione materiale/tangibile, sviluppando strumenti di comunicazione tra corpo e software. Curano progetti che spaziano dal live performing al minuzioso ambiente tecnico in studio creando devices, masticando quindi le problematiche relative a semplicità di utilizzo on field, accuratezza e tempistiche

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