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P/IN THE BUCKET COLLECTIVE – SAY IT

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mercoledì 19 giugno 2019
Chiesa del SS. Sacramento – Polverigi

P/IN THE BUCKET COLLECTIVE – SAY IT

Design di musica elettronica, un duetto al maschile e vestiti rosa.
La comunicazione è sempre nei nostri pensieri. Esprimere noi stessi e fare ascoltare le nostre ragioni. Ma cosa succede se non sei compreso? Quali strumenti ci rimangono a disposizione?
SAY IT esplora rigetto, curiosità, desiderio, confusione, vulnerabilità e fiducia.
Un viaggio di tentativi ed errori nel quale questi due individui costruiscono reti di interazione. Con movimento, campionatori e sintetizzatori cercano di trovare le parole da dire.
Le tematiche di questo lavoro prendono ispirazione da situazioni e problemi vicini alla maggior parte di noi: a quasi tutti è successo di trovarsi in un ambiente nuovo e sconosciuto nel quale è difficile essere se stessi, o di dover imparare una lingua per poter comunicare e cercare di trovare le parole mancanti per terminare la frase.
L’intento del duetto non è quello di trovare una soluzione a questi problemi di comunicazione, ma quello di sperimentare con forme di linguaggio alternative, utilizzando l’affascinante intreccio di complessità di cui siamo fatti, o la semplicità di uno sguardo o un abbraccio.

coreografia Simone Donati, Stephen Quildan
musiche e composizione del suono ATMO
danzatori e musicisti Simone Donati, Stephen Quildan
sponsor e collaboratori IlRestaurato, Resina35, Ateneo Danza
fotografie Resina35
video Walter Molfese

P/IN THE BUCKET collective nasce dalla collaborazione tra Simone Donati e Stephen Quildan. Esplorare metodi multidisciplinari di fare e creare. Coinvolgere il pubblico in ambienti alternativi ed esperienze d’impatto. Assottigliare la linea di confine tra ballerini, musicisti, designer ed artisti. Condividere questo processo creativo per raggiungere nuove forme di comunicazione tramite sentimenti umani ed emozioni. Questi sono alcuni dei principali intenti che accomunano Simone e Stephen. Esplorare la scena “underground” con l’utilizzo dei mezzi “mainstream” e le possibilità che derivano da essi. Generare performance accessibili e significative dalle quali l’osservatore può trarre un arricchimento emotivo, divertimento e riflessione. Non solo l’intento di offrire uno specchio sul mondo attuale, ma anche quello di proporre futuri alternativi.
La danza contemporanea e la musica elettronica formano le fondamenta della pratica artistica di P/IN THE BUCKET.

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