CHIARA FRIGO | West end

venerdì 26 giugno ore 23.15 | Teatro della Luna
CHIARA FRIGO
West end PRIMA ASSOLUTA

La tenace relazione tra l’Occidente e il declino impone la scelta di uno sguardo. Il nostro non può essere drammatico tout court, perché ha le cadenze del tip tap. Attraverso il suo ritmo e la sua leggerezza questa performance vuole onorare le ceneri e la rinascita, percorrendo una traiettoria di citazioni, affrontando le inevitabili domande del perché ci sentiamo occidentali e  facendo i conti con quest’aria di sconfitta che spira dalle nostre parti.

Ci sono dei semi ai quali saremmo disposti a dare un seguito, e su quali possibilità di rinascita daremmo prova del nostro coraggio? Sì, se qualcuno ce lo chiedesse, proprio oggi che non sembriamo più equipaggiati per puntare alla pienezza e alla gioia…

di Chiara Frigo
con Amy Bell
drammaturgia Riccardo de Torrebruna
luci Moritz Zavan Stoeckle
suono Mauro Casappa 

coproduzione Act Your Age, Zebra Cultural Zoo, Carrozzerie N.O.T. Roma

con il sostegno di CSC Bassano, Nederlandse Dansdagen – Maastricht, Dance House Lemesos – Cyprus, D.ID Dance Identity -Austria, Inteatro Festival Polverigi, Teatro Fondamenta Nuove, Carrozzerie N.O.T – Roma

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BENJAMIN VERDONCK | One more thing

giovedì 25, venerdì 26, sabato 27 giugno ore 19 – 19.30 – 20 | Spazio Chiesa
BENJAMIN VERDONCK
One more thing PRIMA ITALIANA

Benjamin Verdonck, come per magia, trasforma una piccola valigia in un teatro in miniatura. Ispirato da una frase da “Il diavolo sulle colline” di Cesare Pavese, l’artista costruisce, attraverso le lettere che fa scorrere progressivamente, una fantasia grafica astratta sulla relatività delle cose.
Una scatola delle immagini di un metro quadrato, un teatro che si imprime sulla pelle.
Uno spettacolo in miniatura, mobile e musicale, per sedici spettatori alla volta.

di e con Benjamin Verdonck
produzione Toneelhuis, KVS
co-produzione Kunstenfestivaldesarts, Steirischer Herbst (AT), NXTSTP
con il sostegno di European Union’s Culture Programme  
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giovedì 25, venerdì 26, sabato 27 giugno ore 19 – 19.30 – 20 | Spazio Chiesa
BENJAMIN VERDONCK
One more thing PRIMA ITALIANA

Benjamin Verdonck, come per magia, trasforma una piccola valigia in un teatro in miniatura. Ispirato da una frase da “Il diavolo sulle colline” di Cesare Pavese, l’artista costruisce, attraverso le lettere che fa scorrere progressivamente, una fantasia grafica astratta sulla relatività delle cose.
Una scatola delle immagini di un metro quadrato, un teatro che si imprime sulla pelle.
Uno spettacolo in miniatura, mobile e musicale, per sedici spettatori alla volta.

di e con Benjamin Verdonck
produzione Toneelhuis, KVS
co-produzione Kunstenfestivaldesarts, Steirischer Herbst (AT), NXTSTP
con il sostegno di European Union’s Culture Programme  
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BABILONIA TEATRI | Inferno

giovedì 2 luglio ore 21 | Teatro Sperimentale 
BABILONIA TEATRI
Inferno ANTEPRIMA

Inferno racconta il mondo di persone con diverse disabilità, esaltando le loro competenze, ma soprattutto  facendo esplodere il loro bisogno di esserci, di gridare con rabbia e con calma, con ironia e con gioia la loro fame di vita, la loro imperturbabile determinazione nel raccontarsi.

“Inferno è teatro. Ma chi sta sul palco non sono attori. Non fingono. Sono se stessi.
Sono pezzi di mondo che non vengono rappresentati e fotografati, ma che salgono direttamente sul palco per mostrarsi, per rappresentarsi, per affermare che esistono.
Salgono sul palco per necessità di raccontarsi, di trovare un posto nel mondo attraverso quel racconto, per la nostra necessità di conoscerli e di creare un ponte tra mondi che nella nostra società vivono separati l’uno dall’altro. Autentico allora è il bisogno di dire perché coincide col bisogno di essere”.

di Babilonia Teatri
con Enrico Castellani
e con gli attori non-attori del Laboratorio-Scuola/Compagnia ZeroFavole Selika Caffarri, Marika Messori, Carlo Trolli, Marco Messina, Sara Fecondo, Daniele Balocchi, Maria Balzarelli, Paolo Terenziani.

con il contributo di Fondazione AltaMane Italia (AMI)

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giovedì 2 luglio ore 21 | Teatro Sperimentale 
BABILONIA TEATRI
Inferno ANTEPRIMA

Inferno racconta il mondo di persone con diverse disabilità, esaltando le loro competenze, ma soprattutto  facendo esplodere il loro bisogno di esserci, di gridare con rabbia e con calma, con ironia e con gioia la loro fame di vita, la loro imperturbabile determinazione nel raccontarsi.

“Inferno è teatro. Ma chi sta sul palco non sono attori. Non fingono. Sono se stessi.
Sono pezzi di mondo che non vengono rappresentati e fotografati, ma che salgono direttamente sul palco per mostrarsi, per rappresentarsi, per affermare che esistono.
Salgono sul palco per necessità di raccontarsi, di trovare un posto nel mondo attraverso quel racconto, per la nostra necessità di conoscerli e di creare un ponte tra mondi che nella nostra società vivono separati l’uno dall’altro. Autentico allora è il bisogno di dire perché coincide col bisogno di essere”.

di Babilonia Teatri
con Enrico Castellani
e con gli attori non-attori del Laboratorio-Scuola/Compagnia ZeroFavole Selika Caffarri, Marika Messori, Carlo Trolli, Marco Messina, Sara Fecondo, Daniele Balocchi, Maria Balzarelli, Paolo Terenziani.

con il contributo di Fondazione AltaMane Italia (AMI)

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ANTONIO MONTANILE | Dismisura

giovedì 25 giugno ore 23.30 | Teatro della Luna
ANTONIO MONTANILE
Dismisura ovvero j’ai pas d’autre choix

L’esagerazione come limite, un luogo fisico e mentale in cui si possa andare all’eccesso di un linguaggio che permetta poi di scendere nell’essenziale del gesto, del movimento e dell’azione.
L’iperbole della dismisura come un atteggiamento più fisico che mentale, in cui il gesto si esaspera e l’azione si reitera fino alla sua estrema estensione, per poter arrivare a una sorta di Big Ben in cui l’uomo, “denudato” del suo esagerato comportamento, riprenda possesso della semplicità della concretezza senza orpelli o aggiunte esterne.

idea, coreografia e performance Antonio Montanile
disegno luci Danila Blasi
regia del suono Flavia Massimo
scenografia Edoardo Gaudieri

produzione GRUPPO e-MOTION con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune dell’Aquila

con il sostegno di AIEP Ariella Vidach, Milano, Workspace, Brussels, CND Paris, C.L.A.P. Brescia,  INTEATRO Polverigi, Accademia di Belle Arti dell’Aquila

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giovedì 25 giugno ore 23.30 | Teatro della Luna
ANTONIO MONTANILE
Dismisura ovvero j’ai pas d’autre choix

L’esagerazione come limite, un luogo fisico e mentale in cui si possa andare all’eccesso di un linguaggio che permetta poi di scendere nell’essenziale del gesto, del movimento e dell’azione.
L’iperbole della dismisura come un atteggiamento più fisico che mentale, in cui il gesto si esaspera e l’azione si reitera fino alla sua estrema estensione, per poter arrivare a una sorta di Big Ben in cui l’uomo, “denudato” del suo esagerato comportamento, riprenda possesso della semplicità della concretezza senza orpelli o aggiunte esterne.

idea, coreografia e performance Antonio Montanile
disegno luci Danila Blasi
regia del suono Flavia Massimo
scenografia Edoardo Gaudieri

produzione GRUPPO e-MOTION con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune dell’Aquila

con il sostegno di AIEP Ariella Vidach, Milano, Workspace, Brussels, CND Paris, C.L.A.P. Brescia, INTEATRO Polverigi, Accademia di Belle Arti dell’Aquila

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AMBRA SENATORE | Mattoncini

venerdì 26, sabato 27 giugno ore 20 | Cortile di Villa Nappi
AMBRA SENATORE
Mattoncini ANTEPRIMA

Non un unico spettacolo a serata intera, ma una serie di pezzi brevi autonomi.
Con la libertà creativa offerta dalla durata limitata di questi pezzi, Ambra Senatore gioca a scomporre e ricomporre coreograficamente il quotidiano e le relazioni, per offrire un discorso per frammenti sull’essere umano, a tratti surreale, che tocca il tragico e il comico, mettendo una lente d’ingrandimento sulla realtà per deviarne il senso, moltiplicarlo, come in un caleidoscopio della vita. “A ben vedere questo caleidoscopio non è poi così lontano dalle nostre serate tra amici e parenti”.

progetto di Ambra Senatore
con Caterina Basso, Claudia Catarzi, Elisa Ferrari, Ambra Senatore
produzione EDA / ALDES.

coproduzione Collectif Essonne Danse, Biennale du Val de Marne, Les 2 Scènes – Scène Nationale de Besançon

ALESSANDRO SCIARRONI | Joseph

venerdì 26 giugno ore 22.15 | Teatro della Luna
ALESSANDRO SCIARRONI
Joseph

In Joseph in scena c’è uomo, solo, di spalle al pubblico per l’intera durata della sua performance, mentre cerca la sua immagine in tutto ciò che il suo sguardo tocca. L’autore della performance prende in prestito il nome da colui che assume su di sé la paternità dell’uomo che nasconde il divino, ma non ci è dato sapere chi sia Joseph, ne dove sia. Non sappiamo se si tratti dell’uomo che vediamo in scena oppure di uno di quegli occhi sconosciuti capitati per caso all’interno del sistema rappresentativo. Il solo perde la sua connotazione di evento performato da un esecutore unico e si riempie di sguardi meravigliati, deformati, raddoppiati e amplificati, di corpi esposti e pronti all’esposizione, là fuori, chissà dove, dall’altra parte del mondo, ma nel medesimo istante. Fiat lux: come per il cilindro del prestigiatore, al quale si conferisca l’autorità di generare conigli bianchi.

invenzione Alessandro Sciarroni
con Marco D’Agostin
drammaturgia e studio dei processi prodigiosi Antonio Rinaldi
immagine del progetto Roberto Foddai
direttore di produzione Marta Morico
organizzazione Benedetta Morico
ufficio stampa Beatrice Giongo
amministrazione Luana Milani
cura del progetto, promozione Lisa Gilardino

produzione Marche Teatro – Teatro di Rilevante Interesse Culturale e Corpoceleste_C.C.00# – coproduzione Officina Concordia, Comune di San Benedetto del Tronto (AP) con il contributo di Centro per la Scena Contemporanea – Comune di Bassano del Grappa, Amat – Matilde: piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana e Centrale Fies

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venerdì 26 giugno ore 22.15 | Teatro della Luna
ALESSANDRO SCIARRONI
Joseph

In Joseph in scena c’è uomo, solo, di spalle al pubblico per l’intera durata della sua performance, mentre cerca la sua immagine in tutto ciò che il suo sguardo tocca. L’autore della performance prende in prestito il nome da colui che assume su di sé la paternità dell’uomo che nasconde il divino, ma non ci è dato sapere chi sia Joseph, ne dove sia. Non sappiamo se si tratti dell’uomo che vediamo in scena oppure di uno di quegli occhi sconosciuti capitati per caso all’interno del sistema rappresentativo. Il solo perde la sua connotazione di evento performato da un esecutore unico e si riempie di sguardi meravigliati, deformati, raddoppiati e amplificati, di corpi esposti e pronti all’esposizione, là fuori, chissà dove, dall’altra parte del mondo, ma nel medesimo istante. Fiat lux: come per il cilindro del prestigiatore, al quale si conferisca l’autorità di generare conigli bianchi.

invenzione Alessandro Sciarroni
con Marco D’Agostin
drammaturgia e studio dei processi prodigiosi Antonio Rinaldi
immagine del progetto Roberto Foddai
direttore di produzione Marta Morico
organizzazione Benedetta Morico
ufficio stampa Beatrice Giongo
amministrazione Luana Milani
cura del progetto, promozione Lisa Gilardino

produzione Marche Teatro – Teatro di Rilevante Interesse Culturale e Corpoceleste_C.C.00# – coproduzione Officina Concordia, Comune di San Benedetto del Tronto (AP) con il contributo di Centro per la Scena Contemporanea – Comune di Bassano del Grappa, Amat – Matilde: piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana e Centrale Fies

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ALESSANDRO SCIARRONI | Turning

sabato 27 giugno ore 23.15 | Teatro della Luna
ALESSANDRO SCIARRONI
Turning

Nel 2014 Alessandro Sciarroni viene invitato a far parte di “Migrant Bodies”: un progetto europeo che si articola tra l’Europa e il Canada e che si concentra sul concetto di “migrazione” in senso ampio. Per l’occasione gli viene chiesto di produrre un breve assolo a partire dal tema del progetto. Lavorando sul termine inglese turning inteso come girare, cambiare, evolvere, l’artista decide di intraprendere una nuova ricerca testando su di se una nuova pratica: quella del proprio corpo che ruota intorno al suo stesso asse per un tempo determinato.

invenzione Alessandro Sciarroni
con Alessandro Sciarroni
sviluppo, promozione, consiglio Lisa Gilardino
amministrazione, produzione esecutiva Chiara Fava

sviluppato come parte del progetto Migrant Bodies al Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa (Italy), La Briqueterie – Centre de Développement Chorégraphique du Val de Marne (France), Circuit-Est (Quebéc), The Dance Centre (British Columbia) e HIPP The Croatian Institute for Dance and Movement (Croatia) e sostenuto dal Programma Cultura 2007-13 dell’Unione Europea

con il sostegno di MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante interesse Culturale
produzione esecutiva Corpoceleste _C.C.00#

 torna al programma »sabato 27 giugno ore 23.15 | Teatro della Luna
ALESSANDRO SCIARRONI
Turning

Nel 2014 Alessandro Sciarroni viene invitato a far parte di “Migrant Bodies”: un progetto europeo che si articola tra l’Europa e il Canada e che si concentra sul concetto di “migrazione” in senso ampio. Per l’occasione gli viene chiesto di produrre un breve assolo a partire dal tema del progetto. Lavorando sul termine inglese turning inteso come girare, cambiare, evolvere, l’artista decide di intraprendere una nuova ricerca testando su di se una nuova pratica: quella del proprio corpo che ruota intorno al suo stesso asse per un tempo determinato.

invenzione Alessandro Sciarroni
con Alessandro Sciarroni
sviluppo, promozione, consiglio Lisa Gilardino
amministrazione, produzione esecutiva Chiara Fava

sviluppato come parte del progetto Migrant Bodies al Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa (Italy), La Briqueterie – Centre de Développement Chorégraphique du Val de Marne (France), Circuit-Est (Quebéc), The Dance Centre (British Columbia) e HIPP The Croatian Institute for Dance and Movement (Croatia) e sostenuto dal Programma Cultura 2007-13 dell’Unione Europea

con il sostegno di MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante interesse Culturale
produzione esecutiva Corpoceleste _C.C.00#

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CHRISTOPHE MEIERHANS _Inteatro Festival 2016

Christophe Meierhans (Ginevra)

Veiren zur Aufhebung des Notwendigen_A cento guerre per la pace nel mondo 120’-180’

*vendita on line su ww.geticket.it // *info biglietteria

prima nazionale

3 luglio, ore 20.00

Polverigi, Teatro della Luna

Una cena che parla di democrazia. Non tanto in quanto strumento istituzionale per organizzare le masse, ma come entità di cui ci si può appropriare nel quotidiano. Cos’è la democrazia, infine, se non la realizzazione di desideri individuali e collettivi? Se un pasto è soprattutto un momento conviviale, allo stesso tempo raggruppa le nostre convinzioni più personali: esistenziali, etiche, estetiche, economiche, sociali, rituali o religiose. Un pasto è una scenografia ideale per un faccia a faccia politico. Trasformiamo la nostra cucina in arena da combattimento!

Durante questo spettacolo, tutti i partecipanti formano, secondo modalità diverse, una comunità provvisoria, alla quale Christophe Meierhans ha dato il nome quasi intraducibile di ‘Verein zur Aufhebung des Notwendigen’: l’associazione per la soppressione, l’eliminazione, la conservazione ma anche la trascendenza della necessità dell’indispensabile. Ogni spettatore ha un ruolo in questa comunità temporanea, ma il tutto avviene sotto una responsabilità condivisa. Si dice che si è quello che si mangia. Questa volta, si mangerà quello che si è, e nessuno può prevederne il sapore.

Christophe Meierhans lavora nel campo della performance e dell’arte pubblica e relazionale, dell’installazione, suono, musica e video. Il suo lavoro si concentra sullo sviluppo di strategie d’intervento nel quotidiano attraverso la manipolazione delle convenzioni sociali e delle abitudini condivise.

Verein zur Aufhebung des Notwendigen is a dinner and it is about democracy. Not democracy as institutional engineering for mass organisation, but democracy as something we internalize, as individuals, at the level of our day to day existence. It is about democracy as the realisation of our individual and collective desires.

Concept e direzione: Christophe Meierhans | Ispirato da un’idea originale di: Verein zur Aufhebung des Notwen­digen e.V, con un ringraziamento a R. Komarnicki | Drammaturgia: Bart Capelle | Scenografia e co-ideazione: Holger Lindmüller, Michael Carstens | Video: Luca Mattei | Produzione: Hiros | Co-produzione: Kaaitheater, Vooruit, BIT theatergarasjen, BUDA, Nouveau Théâtre de Montreuil, Vaba Lava | Con il supporto di: The Flemish Government, Kunstenwerkplaats Pianofabriek  | Commissione/co-produzione: House On Fire Project, con il supporto di Culture Programme of the European Union.

hiros.be

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ecomuseo

ecomuseo

LAGARTIJAS TIRADAS AL SOL _Inteatro Festival 2016

Lagartijas tiradas al sol (Durango)

Tijuana_La democrazia in Messico 1965-2015 75’

*info biglietteria

prima nazionale

5, 6, 7, 9 luglio ore 21.00 / 8 luglio ore 20.00

Ancona, Sala Melpòmene

Cosa significa democrazia in Messico oggi, se 50 milioni di persone vivono con il salario minimo?

Cosa ci aspettiamo dalla democrazia? Cosa ci aspettiamo dalla politica?

L’economia condiziona profondamente sia la politica sia le nostre attese. Partendo da queste premesse, il regista della compagnia messicana Lagartijas tiradas al sol Gabino Rodríguez ha assunto per 6 mesi l’identità di Santiago Ramírez, operaio a salario minimo in una fabbrica di Tijuana (bassa California). Lo spettacolo racconta la sua esperienza dando vita ad  teatro documentario vissuto in prima persona.

La compagnia messicana Lagartijas tiradas al sol indaga il tema della scrittura della propria storia da parte degli individui. I loro spettacoli attingono al contesto socio-politico del loro paese, analizzando diverse modalità di osservazione del presente attraverso il prisma del passato.

What does democracy mean in Mexico, nowadays, if 50 million people live with the minimum wage?

What are we expecting from democracy? What we’re expecting from politics? The piece tells about director Gabino Rodríguez’s experience, who has changed his identity in the one of Santiago Ramírez 6 months long.

Un progetto di: Lagartijas tiradas al sol | Con: Gabino Rodríguez | Co-direzione: Luisa Pardo | Disegno luci: Sergio López Vigueras | Video: Chantal Peñalosa | Isadora: Carlos Gamboa | Consulenza artistica: Francisco Barreiro

Produzione: Lagartijas tiradas al sol, Marche Teatro | In collaborazione con: Festival Belluard Bollwerk International

lagartijastiradasalsol.com

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