LABORATORIO SUPPORTERS – PIRATEJENNY

SCADENZA BANDO PROROGATA AL 23 GIUGNO

Inteatro Festival 2015 è alla ricerca di un massimo di 20 persone di ambo i sessi, maggiorenni ed interessate a prendere parte al laboratorio “Supporters”, a cura del Collettivo PirateJenny. Il laboratorio è finalizzato alla presentazione al pubblico dello studio “Cheerleaders” il 27 giugno 2015 a Polverigi – Villa Nappi nell’ambito della 37esima edizione del Festival Internazionale Inteatro.

IL LABORATORIO:

“Supporters” è un laboratorio performativo a carattere gratuito che, traendo spunto dalle tematiche del progetto “Cheerleaders” (vedi link blog http://supporterslab.weebly.com/blog-tv/post-2) si pone l’obiettivo di sperimentare attraverso training e pratiche di composizione coreografica, una serie di dispositivi. Tali dispositivi sono prevalentemente regole ed eccezioni condivise nate dal gioco di squadra e traslate nel gioco umano. Nel Laboratorio “Supporters” si praticheranno materiali coreografici e testuali che andranno a creare una sorta di personaggio corale: un’esaltata curva da stadio esatta e imprevedibile che sia spunto ed ispirazione per  auto-incitamenti più intimi e personali.

I partecipanti verranno guidati alla creazione e composizione di una serie di moduli performativi in un gioco di squadra che li vedrà protagonisti nella scelta dei dispositivi da utilizzare per raggiungere via via ogni step.

Qual è il prossimo goal per cui esultare? Qual è il nostro livello di sostituibilità?

Pratiche e addestramenti per una perfetta tifoseria.

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 Inteatro Festival 2015 è alla ricerca di un massimo di 20 persone di ambo i sessi, maggiorenni ed interessate a prendere parte al laboratorio “Supporters”, a cura del Collettivo PirateJenny. Il laboratorio è finalizzato alla presentazione al pubblico dello studio “Cheerleaders” il 27 giugno 2015 a Polverigi – Villa Nappi nell’ambito della 37esima edizione del Festival Internazionale Inteatro.

 

IL LABORATORIO:

“Supporters” è un laboratorio performativo a carattere gratuito che, traendo spunto dalle tematiche del progetto “Cheerleaders” (vedi link blog http://supporterslab.weebly.com/blog-tv/post-2) si pone l’obiettivo di sperimentare attraverso training e pratiche di composizione coreografica, una serie di dispositivi. Tali dispositivi sono prevalentemente regole ed eccezioni condivise nate dal gioco di squadra e traslate nel gioco umano. Nel Laboratorio “Supporters” si praticheranno materiali coreografici e testuali che andranno a creare una sorta di personaggio corale: un’esaltata curva da stadio esatta e imprevedibile che sia spunto ed ispirazione per  auto-incitamenti più intimi e personali.

I partecipanti verranno guidati alla creazione e composizione di una serie di moduli performativi in un gioco di squadra che li vedrà protagonisti nella scelta dei dispositivi da utilizzare per raggiungere via via ogni step.

Qual è il prossimo goal per cui esultare? Qual è il nostro livello di sostituibilità?

Pratiche e addestramenti per una perfetta tifoseria.

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YUI KAWAGUCHI & YOSHIMASA ISHIBASHI | MATCHATRIA

giovedì 25 giugno ore 18 – 20, venerdì 26, sabato 27, domenica 28 ore 19, 21, 23 | Teatro delle Muse
MATCHATRIA
Yui Kawaguchi & Yoshimasa Ishibashi

Ispirato alla tradizionale cerimonia del te giapponese, MatchAtria è una “cerimonia del cuore” multimediale fatta di danza, visioni in 3d e effetti sonori.

Ogni spettatore riceve un cuore di silicone collegato al battito cardiaco della danzatrice, che ne trasmette le vibrazioni, e vive così un’esperienza visiva ed emozionale in un contatto unico e intimo con il cuore.

idea, danza, sound design, testo Yui Kawaguchi
idea, visual, musica Yoshimasa Ishibashi (Ishibashi Production)
stereoscopic 3D-CG Masahiro Teraoka (Galaxy of Terror)
tecnica video Ichiro Awazu, Henne Fritze
costumi Sasha Kovac (Sadak)
disegno luci Fabian Bleisch
unità di percezione del battito cardiaco Hideyuki Ando (Osaka Univ.)
punto tattile Rieko Suzuki (Facetherapie Co.Ltd), Yasuhiro Suzuki, ph.D. (Nagoya Univ.)
supervisione alla misurazione del battito cardiaco + TAKTILES Junji Watanabe
produzione Satoko Suchi (JP), Ilja Fontaine (EU)
consulenza drammaturgica Ilja Fontaine 

produzione Yui Kawaguchi e Yoshimasa Ishibashi
co-produzione Blueproject Barcelona, FFT Düsseldorf, Ma scène nationale – Pays de Montbéliard and SOPHIENSÆLE. Funded by the Mayor of Berlin – Senatskanzlei – Kulturelle Angelegenheiten
con il sostegno di Sennheiser, Beamaround e Dock11 Berlin
in collaborazione Nico and the Navigators

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 giovedì 25 giugno ore 18 – 20, venerdì 26, sabato 27, domenica 28 ore 19, 21, 23 | Teatro delle Muse
MATCHATRIA
Yui Kawaguchi & Yoshimasa Ishibashi

Ispirato alla tradizionale cerimonia del te giapponese, MatchAtria è una “cerimonia del cuore” multimediale fatta di danza, visioni in 3d e effetti sonori.

Ogni spettatore riceve un cuore di silicone collegato al battito cardiaco della danzatrice, che ne trasmette le vibrazioni, e vive così un’esperienza visiva ed emozionale in un contatto unico e intimo con il cuore.

idea, danza, sound design, testo Yui Kawaguchi
idea, visual, musica Yoshimasa Ishibashi (Ishibashi Production)
stereoscopic 3D-CG Masahiro Teraoka (Galaxy of Terror)
tecnica video Ichiro Awazu, Henne Fritze
costumi Sasha Kovac (Sadak)
disegno luci Fabian Bleisch
unità di percezione del battito cardiaco Hideyuki Ando (Osaka Univ.)
punto tattile Rieko Suzuki (Facetherapie Co.Ltd), Yasuhiro Suzuki, ph.D. (Nagoya Univ.)
supervisione alla misurazione del battito cardiaco + TAKTILES Junji Watanabe
produzione Satoko Suchi (JP), Ilja Fontaine (EU)
consulenza drammaturgica Ilja Fontaine 

produzione Yui Kawaguchi e Yoshimasa Ishibashi
co-produzione Blueproject Barcelona, FFT Düsseldorf, Ma scène nationale – Pays de Montbéliard and SOPHIENSÆLE. Funded by the Mayor of Berlin – Senatskanzlei – Kulturelle Angelegenheiten
con il sostegno di Sennheiser, Beamaround e Dock11 Berlin
in collaborazione Nico and the Navigators

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MOTUS | MDLSX

giovedì 2 luglio, ore 19 – 22.30 | Teatro delle Muse – Sala Melpomene
MDLSX
Motus

MDLSX è un “inno tribale e solitario” alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’ essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dagli organi sessuali, essere altro dalla nazionalità imposta o acquisita, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria (termine da decolonizzare)…

MDLSX è una sorta di viaggio musicale e performatico, nella forma di un anomalo Dj / Vj Set sfrenato e incatalogabile: un bizzarro cut-up di testi e icone connesse al transgenderismo, dal nomade Tiresia a Cassandra….

regia Enrico Casagrande & Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni
produzione Motus
in collaborazione con Parc de La Villette di Parigi, Santarcangelo •15 Festival, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

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MDLSX
Motus

MDLSX è un “inno tribale e solitario” alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’ essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dagli organi sessuali, essere altro dalla nazionalità imposta o acquisita, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria (termine da decolonizzare)…

MDLSX è una sorta di viaggio musicale e performatico, nella forma di un anomalo Dj / Vj Set sfrenato e incatalogabile: un bizzarro cut-up di testi e icone connesse al transgenderismo, dal nomade Tiresia a Cassandra….

regia Enrico Casagrande & Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni
produzione Motus
in collaborazione con Parc de La Villette di Parigi, Santarcangelo •15 Festival, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

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SALVO LOMBARDO _Inteatro Festival 2016

Salvo Lombardo

Casual Bystanders 45’

*vendita on line su ww.geticket.it // *info biglietteria

anteprima

2 luglio, ore 22.45

Polverigi, Teatro della Luna

Causal Bystanders è la tappa finale di un ciclo di azioni performative riferite a contesti della sfera pubblica. Il progetto è pensato come indagine sui concetti di percezione del reale partendo dall’osservazione e dall’acquisizione di dati fisici e storici di una collettività. I formati linguistici che lo generano sono aggiornabili di volta in volta. Tutte le performance si basano su un processo di archiviazione e rielaborazione di frammenti motori e gestuali di passanti occasionali, còlti nell’attraversamento di spazi pubblici, urbani e non.

Salvo Lombardo è performer, attore e regista. Approfondisce da sempre le discipline e i linguaggi tra danza e teatro. Negli anni studia e lavora a contatto con numerosi artisti del panorama italiano e internazionale tra i quali i registi Vincenzo Pirrotta, Spiro Scimone, Claudia Castellucci, Chiara Guidi, e coreografi come Donatella Capraro, Emma Scialfa, Cosmin Manolescu, Gille Coullet, Nair Karunakaran Kalamandalam.

Casual Bystanders is the final step of a cycle of performing actions referred to contexts of the public sphere. The project is thought as a research on the concepts of perception and real, and it starts from the observation and acquisition of historical and physical data of a specific community.

Ideazione, coreografia e regia: Salvo Lombardo\ Con: Lucia Cammalleri, Daria Greco, Salvo Lombardo | Su musica di: Luc Ferrari | Sovrapposizioni sonore: Salvo Lombardo | Disegno del suono: Fabrizio Alviti | Disegno luci e video: Luca Brinchi e Maria Elena Fusacchia | Foto di scena: Stefano Ridolfi, Spence Siss, Andrea Settanni, Michele Leccese | Co-produzione: Fabbrica Europa, CapoTrave/Kilowatt, Progetto Goldstein, Pierfrancesco Pisani |

Con il sostegno di: Anghiari Dance Hub; Inteatro Festival Polverigi; CID Cantieri/Oriente Occidente_Rovereto; DiD Studio/Danae Festival_Milano; Teatro Spazio Electa/ACS Abruzzo_Teramo; Villaggio d’Artista_Verbania; Verdecoprente Residenze_Umbria; Centro di Palmetta_Terni; [Non] Museo_Cesena | Distribuzione: Elena Lamberti per Karamazov Associati

Download Foto + Scheda artista

MARCO D’AGOSTIN | EVERYTHING IS OK

sabato 27 giugno ore 22.15 | Teatro della Luna
MARCO D’AGOSTIN
Everything is ok

“Come creare la stanchezza di uno sguardo? Uno sguardo collettivo, arrendevole, che lasci che le cose si narrino da sole? La risposta che mi sono dato è: creando un corpo iperattivo. Un corpo prismatico, che si faccia carico di tutti gli stimoli del mondo. Un corpo che incarni, in un ritmo forsennato e senza respiro, le iconografie di quello che oggi si manifesta per divertirci, eccitarci, interessarci.
Un corpo baraccone, uno spettacolo impazzito, un cabaret implosivo.
Può lo sguardo che accoglie in sé questo corpo cedere il passo a un’amabile stanchezza, e accorgersi finalmente del paesaggio?
E quale paesaggio, per questo popolo stanco, finalmente e giustamente stanco?”.

di e con Marco D’Agostin
suono LSKA
disegno luci Rocco Giansante
movement coach Marta Ciappina
consulenza drammaturgica Kristin De Groot 

co-produzione VAN, CSC/Operaestate Festival Veneto & Dansateliers
con il supporto di INTEATRO, Kilowatt Festival, D.ID Dance Identity, Danzarte

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KOREAN NATIONAL CONTEMPORARY DANCE COMPANY | BUL-SSANG

mercoledì 1 luglio ore ore 21.30 | Teatro delle Muse
BUL-SSANG
Korean National Contemporary Dance Company

“Bul-ssang” è il termine coreano che indica la statua di Buddha, ma suona anche come la parola che in Corea indica la miseria.

La coreografia, creata da Aesoon Ahn, gioca sul doppio significato del titolo ed è nata dopo una visita al Buddha Bar di Parigi, dove una serie statue di Buddha sono state usate come elementi per il design degli interni. Questo lavoro mostra come la cultura tradizionale coreana e asiatica, rappresentata dalle statue del Buddha, si è intrecciata e trasformata in un processo di spinta occidentalizzazione.

In Bul-ssang un mix di culture e danze diverse – che comprende il Katak indiano, la danza Jindo coreana, l’Arhat cinese e danze tradizionali giapponesi e mongole – si armonizza con l’installazione pop dell’artista Choi Jeong-Hwa e la musica live del noto dj coreano Soulscape.

coreografia Aesoon Ahn
musica DJ Soulscape
danzatori Kang Jinan, Kwon Minchan, Kim Keonjoong, Park Sojung, Seok Jinhwan, Ye Hyo Seung, Yoon Boae, Lee Yoonhee, Chang Anlee, Han Sangryul, Heo Hyoseon
stage design Kim Jongseok
disegno luci Lee Inyeon
visual design Shin Jeongyoup

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BUL-SSANG
Korean National Contemporary Dance Company

“Bul-ssang” è il termine coreano che indica la statua di Buddha, ma suona anche come la parola che in Corea indica la miseria.

La coreografia, creata da Aesoon Ahn, gioca sul doppio significato del titolo ed è nata dopo una visita al Buddha Bar di Parigi, dove una serie statue di Buddha sono state usate come elementi per il design degli interni. Questo lavoro mostra come la cultura tradizionale coreana e asiatica, rappresentata dalle statue del Buddha, si è intrecciata e trasformata in un processo di spinta occidentalizzazione.

In Bul-ssang un mix di culture e danze diverse – che comprende il Katak indiano, la danza Jindo coreana, l’Arhat cinese e danze tradizionali giapponesi e mongole – si armonizza con l’installazione pop dell’artista Choi Jeong-Hwa e la musica live del noto dj coreano Soulscape.

coreografia Aesoon Ahn
musica DJ Soulscape
danzatori Kang Jinan, Kwon Minchan, Kim Keonjoong, Park Sojung, Seok Jinhwan, Ye Hyo Seung, Yoon Boae, Lee Yoonhee, Chang Anlee, Han Sangryul, Heo Hyoseon
stage design Kim Jongseok
disegno luci Lee Inyeon
visual design Shin Jeongyoup

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GLEN ÇAÇI | KK (I’M A KOMMUNIST KID)

giovedì 25, venerdì 26 giugno ore 21 | Cinema Italia
KK (I’M A KOMMUNIST KID)
Glen  Çaçi

KK è una riflessione politico-performativa sulla proprietà territoriale e sull’identità culturale, filtrata da un’ironia cruda e pungente; una traduzione coreografica contemporanea dell’estetica di un’infanzia post-comunista.
Qual è la relazione tra cittadinanza, libertà e immaginazione?
Come nuovo cittadino europeo, Glen esplora le sue origine albanesi con suo fratello Olger, anche lui emigrato in Europa negli anni ’90. Entrambi, da punti di vista e condizioni diverse, si confrontano sul palco attraverso i ricordi rispettivi del loro paese d’origine, un’Albania pre-globalizzazione nella quale hanno vissuto la loro giovinezza.

idea e coreografia Glen Çaçi
con Glen Çaçi, Olger Çaçi
video e luci Andrea Saggiomo
assistente alla coreografia Paola Stella Minni
collaborazione drammaturgica Ylenia Caleo, Andrea Saggiomo 

produzione Marche Teatro – Teatro di Rilevante Interesse Culturale
co-produzione Fabbrica Europagiovedì 25, venerdì 26 giugno ore 21 | Cinema Italia
KK (I’M A KOMMUNIST KID)
Glen  Çaçi

KK è una riflessione politico-performativa sulla proprietà territoriale e sull’identità culturale, filtrata da un’ironia cruda e pungente; una traduzione coreografica contemporanea dell’estetica di un’infanzia post-comunista.
Qual è la relazione tra cittadinanza, libertà e immaginazione?
Come nuovo cittadino europeo, Glen esplora le sue origine albanesi con suo fratello Olger, anche lui emigrato in Europa negli anni ’90. Entrambi, da punti di vista e condizioni diverse, si confrontano sul palco attraverso i ricordi rispettivi del loro paese d’origine, un’Albania pre-globalizzazione nella quale hanno vissuto la loro giovinezza.

idea e coreografia Glen Çaçi
con Glen Çaçi, Olger Çaçi
video e luci Andrea Saggiomo
assistente alla coreografia Paola Stella Minni
collaborazione drammaturgica Ylenia Caleo, Andrea Saggiomo 

produzione Marche Teatro – Teatro di Rilevante Interesse Culturale
co-produzione Fabbrica Europa

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EFFETTO LARSEN | Funzioni

venerdì 26 giugno ore 19 | Sala Sommier
EFFETTO LARSEN
Funzioni

Effetto Larsen concentra la propria ricerca sui rapporti umani, partendo da molteplici spunti: dalla cultura induista ai trattati di psicologia, dal comportamento animale alle storie d’amore, applicati sia a spettacoli da palco che a performance urbane. Funzioni è il nuovo progetto della Compagnia: una riduzione dei rapporti amorosi ai suoi minimi termini, una ironica dissezione dei nostri meccanismi guidata dall’illusione di poterli comprendere.

di Matteo Lanfranchi

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EFFETTO LARSEN
Funzioni

Effetto Larsen concentra la propria ricerca sui rapporti umani, partendo da molteplici spunti: dalla cultura induista ai trattati di psicologia, dal comportamento animale alle storie d’amore, applicati sia a spettacoli da palco che a performance urbane. Funzioni è il nuovo progetto della Compagnia: una riduzione dei rapporti amorosi ai suoi minimi termini, una ironica dissezione dei nostri meccanismi guidata dall’illusione di poterli comprendere.

di Matteo Lanfranchi

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CONSTANZA MACRAS | Distorsion

venerdì 3 luglio ore 21.30 | Teatro delle Muse
CONSTANZA MACRAS
Distorsion PRIMA ITALIANA

La coreografa argentina Constanza Macras costruisce coreografie che sono state descritte come energiche, potenti, selvagge e colorate, ma che propongono anche una seria critica alla società.

In Distorsion, Constanza Macras parte dai movimenti di base dell’hip hop e li deforma per creare un nuovo immaginario espressivo nella coreografia contemporanea.
Insieme a otto danzatori della Hip Hop Academy di Amburgo, esplora le possibilità di ciò che può essere rappresentato fisicamente, rendendo i corpi danzanti il veicolo per una narrazione dal forte impatto visivo.

regia e coreografia Constanza Macras
assistente alla regia Frerk Hillmann-Rabe
direttore delle prove Elik Niv
direttore degli allenamenti Anna Németh
costumi Magdalena Emmerig
musicisti Kristina Lösche-Löwensen, Alassane Jensen, Benji Asare, Guido Höper, Marc Wichmann
di e con Felix Saalmann, Can Gülec, Franklyn Kakyire, Daniel Marques, Patrick Ndongo, Marco Groth, Jennifer Gifty-Lartey, Zoltan Lakatos, Viktor Rostas
direttore artistico Hip Hop Academy Axel Zielke
direttore di produzione Sander von Lingelsheim
direttore di produzione DorkyPark Katharina Wallisch
amministrazione DorkyPark  Aminata Oelßner
assistente di produzione DorkyPark  Josephine Reinisch 

produzione HipHop Academy Hamburg, Kampnagel
con il sostegno di Senate of the Free and Hanseatic City of Hamburg

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venerdì 3 luglio ore 21.30 | Teatro delle Muse
CONSTANZA MACRAS
Distorsion PRIMA ITALIANA

La coreografa argentina Constanza Macras costruisce coreografie che sono state descritte come energiche, potenti, selvagge e colorate, ma che propongono anche una seria critica alla società.

In Distorsion, Constanza Macras parte dai movimenti di base dell’hip hop e li deforma per creare un nuovo immaginario espressivo nella coreografia contemporanea.
Insieme a otto danzatori della Hip Hop Academy di Amburgo, esplora le possibilità di ciò che può essere rappresentato fisicamente, rendendo i corpi danzanti il veicolo per una narrazione dal forte impatto visivo.

regia e coreografia Constanza Macras
assistente alla regia Frerk Hillmann-Rabe
direttore delle prove Elik Niv
direttore degli allenamenti Anna Németh
costumi Magdalena Emmerig
musicisti Kristina Lösche-Löwensen, Alassane Jensen, Benji Asare, Guido Höper, Marc Wichmann
di e con Felix Saalmann, Can Gülec, Franklyn Kakyire, Daniel Marques, Patrick Ndongo, Marco Groth, Jennifer Gifty-Lartey, Zoltan Lakatos, Viktor Rostas
direttore artistico Hip Hop Academy Axel Zielke
direttore di produzione Sander von Lingelsheim
direttore di produzione DorkyPark Katharina Wallisch
amministrazione DorkyPark  Aminata Oelßner
assistente di produzione DorkyPark  Josephine Reinisch 

produzione HipHop Academy Hamburg, Kampnagel
con il sostegno di Senate of the Free and Hanseatic City of Hamburg

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CLAUDIA CATARZI | Intorno al fatto di cadere

giovedì 25 giugno ore 22.15 | Teatro della Luna
CLAUDIA CATARZI
Intorno al fatto di cadere

“Da un’immagine che comincia a metà. Ancora rimango sul tema dell’addormentamento, sull’indagare istintivamente il momento di confine tra veglia e sonno, tra conscio e inconscio. C’è un luogo dove sto e altri dove presumo di volere andare. È un particolare modo di desiderare, quasi non mi appartiene il desiderio ma mi accade.
Ciò che è, è anche altro, ciò che è del pensiero e dell’immaginazione può sembrare realtà fatta di surreale concretezza, e ciò che è del corpo reale diventa sempre più perdita di controllo, di nitidezza delle forme.

Ciò che è del corpo è perdere al finale i confini del corpo stesso”.

di e con Claudia Catarzi
produzione Company Blu

con il sostegno di Fondazione Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Graner/mercat de Les Flors, CSC/Casa della Danza di Bassano del Grappa, Armunia/Castiglioncello, Centro coreografico de la Gomera/Isole Canarie, STUDIO 44/ Constanza Macras | Dorkypark

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CLAUDIA CATARZI
Intorno al fatto di cadere

“Da un’immagine che comincia a metà. Ancora rimango sul tema dell’addormentamento, sull’indagare istintivamente il momento di confine tra veglia e sonno, tra conscio e inconscio. C’è un luogo dove sto e altri dove presumo di volere andare. È un particolare modo di desiderare, quasi non mi appartiene il desiderio ma mi accade.
Ciò che è, è anche altro, ciò che è del pensiero e dell’immaginazione può sembrare realtà fatta di surreale concretezza, e ciò che è del corpo reale diventa sempre più perdita di controllo, di nitidezza delle forme.

Ciò che è del corpo è perdere al finale i confini del corpo stesso”.

di e con Claudia Catarzi
produzione Company Blu

con il sostegno di Fondazione Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Graner/mercat de Les Flors, CSC/Casa della Danza di Bassano del Grappa, Armunia/Castiglioncello, Centro coreografico de la Gomera/Isole Canarie, STUDIO 44/ Constanza Macras | Dorkypark

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