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Inteatro e la riduzione dell’impatto ambientale

Inteatro, oltre a svolgere attività di promozione, produzione e perfezionamento professionale nei diversi ambiti della creazione contemporanea, si dedica da alcuni anni alla sperimentazione dei nuovi linguaggi e formati artistici su tematiche ambientali (Inteatro CEA), proponendo laboratori, spettacoli ed eventi speciali.

Inoltre tutte le attività e gli eventi organizzati da Inteatro, in particolare il Festival Internazionale, sono realizzati seguendo pratiche di riduzione dell’impatto sull’ambiente:

Mobilità e trasporti: incentivazione di forme di trasporto alternativo per artisti e spettatori (auto in condivisione, bicicletta, servizio navetta); riduzione della necessità/bisogno di spostamento.
Alimentazione: preparazione dei pasti per gli artisti e il personale organizzativo realizzata esclusivamente con prodotti biologici provenienti da filiera corta.
Servizi: coinvolgimento della comunità e particolare attenzione alle realtà economiche locali.
Consumi e rifiuti: attività di sensibilizzazione per la riduzione dello spreco e attenzione al riciclo.
Energia: implemento dell’efficienza di fornitura, riduzione della domanda.

L’obiettivo è ridurre l’”impronta ecologica” dell’Ente e stimolare negli utenti (spettatori, artisti, operatori) comportamenti virtuosi e responsabili.

L’IMPRONTA ECOLOGICA: il nostro peso sulla Terra

L’impronta ecologica è un metodo semplice e divertente per misurare
quanta parte di Terra serve a ciascuno di noi per soddisfare
i propri bisogni
e smaltire i propri rifiuti. Elaborato a cavallo
tra gli anni Ottanta e Novanta dall’ecologo William Rees (British Columbia University del Canada) e dai suoi collaboratori, il metodo è stato sottoposto a continui affinamenti per migliorarne l’efficacia. Il suo obiettivo è di capovolgere
la visione tradizionale dell’ecologia
: invece di chiedersi “quante persone
può sopportare la Terra?” il metodo dell’impronta si chiede
“quanta terra ciascuna persona richiede per essere “supportata”?” Diventa cruciale pertanto non solo valutare il numero delle persone ma anche le tipologie di produzione, le tecnologie utilizzate e i modelli di consumo.

Guarda tutte le attività di Inteatro CEA »

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